La vita di San Roberto Bellarmino

 

San Roberto Bellarmino

Dal 2005 la parrocchia di San Roberto Bellarmino di Roma ha iniziato un percorso di ricognizione della figura del Santo cui è dedicata. Nato a Montepulciano nel 1542 da una ricca e numerosa famiglia, morto a Roma nel 1621, gesuita, cardinale, arcivescovo di Capua, teologo dell'Inquisizione Romana, autore di numerosi scritti d’argomento spirituale, dogmatico, morale, il Bellarmino è stato una delle grandi personalità della Controriforma.

Roberto Bellarmino entra nella Compagnia di Gesù nel 1560. Studia a Padova e a Lovanio e al Collegio romano di Roma. In quegli anni tra i suoi alunni c'è san Luigi Gonzaga. Viene creato cardinale e arcivescovo di Capua nel 1602. Diviene un affermato teologo postridentino. Partecipò al processo inquisitoriale di Galileo e di Giordano Bruno. Famosa fu la sua opera "L'arte del ben morire". Morì a Roma il 17 settembre 1621.

Il corpo si venera dal 1923 nella terza cappella di destra di S. Ignazio di Loyola a Campo Marzio (Roma). Le ossa ricomposte, legate con fili d’argento, ricoperte da abiti cardinalizi, il volto e le mani ricoperti d’argento, sono visibili sotto l’altare a lui dedicato.

L'eroicità delle sue virtù furono decretate nel 1920, dopo tre anni si ebbe la sua beatificazione; fu canonizzato il 29 giugno del 1930 e dichiarato Dottore della Chiesa Universale il 17 settembre 1931.

 

Per approfondire la vita di San Roberto Bellarmino Cenni biografici